PROGETTO PILOTA - Riqualificazione ambientale superfici olivetate in Val Petronio

 

Un Progetto Pilota, promosso e attuato dalla Olivicoltori Sestresi Società Cooperativa Agricola, finanziato dalla Regione Liguria, che interessa una superficie a oliveto che si estende per circa 12 ettari nei Comuni di Sestri Levante, Moneglia, Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure con un impegno finanziario di oltre 200.000 euro.

 

La coltura dell’olivo nel comprensorio fa capo in parte, ed interessa superfici non trascurabili, ad agricoltori non professionali, con obiettivo principale l’autoconsumo e l’integrazione del proprio reddito proveniente principalmente da altre attività.
L’ambiente è quello della zona collinare, difficile per le condizioni di accessibilità e di orografia, dove la diffusione dell’olivo, a causa della longevità delle piante, è testimonianza dell’antico ordinamento colturale dove l’olivo impegnava la manodopera in un periodo nel quale le pratiche agricole erano scarse.
Gli impianti collinari, per la stragrande maggioranza su terrazzamenti, non si prestano alla meccanizzazione e quindi implicano, come nel passato, un costo di produzione molto alto.
Queste superfici marginali all’agricoltura produttiva, anche per l’altissima frammentazione fondiaria, contribuiscono peraltro più di altre alla sfaccettata “multifunzionalità” delle aree agricole: produzione, paesaggio, biodiversità e salvaguardia idrogeologica.
Il processo di abbandono, che per fattori sociali e congiunturali e per le numerose azioni di supporto al settore di iniziativa regionale e comunitaria sta subendo una inversione di tendenza tangibile, copre peraltro una larga parte delle nostre superfici olivetate.
Il grado di abbandono presenta caratteristiche diversificate, in un continuo quasi indistinguibile, a partire dalla riduzione delle operazioni colturali al minimo indispensabile sino ad arrivare all’abbandono totale, a volte pluriannuale, in cui la vegetazione spontanea inizia il suo insediamento e la sua “storia” evolutiva.
Gli interventi previsti dal Progetto Pilota mirano ad un “recupero globale” della valenza ambientale e produttiva degli oliveti comprendendo sia le opere sulla vegetazione (decespugliamenti, potature) che quelle relative all’accessibilità dei terreni (viabilità pedonale e carrabile) e di gestione della coltura (irrigazione).

 

La realizzazione del progetto è nella sua fase finale e si concluderà con la fine di maggio 2012.

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          Le tappe principali dell’esperienza:


2006
Protocollo d’intesa tra Provincia di Genova, Comunità Montana Val Petronio, Comini di Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Sestri Levante e Moneglia - Identificazione del Soggetto Attuatore: Cooperativa Olivicoltori Sestresi

 

2007-2009
Studio del Territorio: realizzazione di una cartografia di dettaglio (con dati reperiti in campo e interviste agli agricoltori) delle superfici ad oliveto e del comprensorio; definizione delle situazioni tipo di abbandono, delle tipologie di intervento, analisi dei costi, individuazione dei criteri di scelta delle aree di intervento e identificazione delle stesse

 

2010
Redazione del Progetto Pilota: Contatti con i proprietari degli appezzamenti; firma dell’atto di impegno alla coltivazione nei 10 anni successivi agli interventi; quantificazione degli interventi e stesura del cronoprogramma

Finanziamento del Progetto da parte di Regione Liguria

 

2010-2012
• Attuazione degli interventi

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          Criteri di scelta delle aree di intervento

 

  • aree visibili - lo scopo del progetto non è solo quello di recuperare superfici a oliveto, ma anche e soprattutto quello di costituire un esempio replicabile nel comprensorio e in contesti simili. In questo senso la “visibilità” dell’intervento costituisce una caratteristica determinante
  • presenza di aree contigue a oliveto ben coltivato: il posizionamento delle aree di intervento in contiguità con aree a oliveto già recuperate rafforza l’incisività del progetto
  • proprietà disponibile
  • aree accessibili: l’accessibilità, anche se relativa nelle nostre realtà, è il presupposto per poter conseguire il risultato del recupero duraturo
  • valenza paesaggistica
  • buon esempio per superfici contigue
  • possibilità di recupero duraturo: questa caratteristica è data dalla disponibilità dei proprietari o dei conduttori al mantenimento delle superfici recuperate
  • varietà di intervento: migliora la possibilità di costituire un “buon esempio” per i recuperi futuri

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          Interventi previsti a Progetto

 

Interventi sulla vegetazione

  • DECESPUGLIAMENTO PER OLTRE 8 ETTARI
  • POTATURA DI RIFORMA E DIRADAMENTO PER OLTRE 3000 PIANTE
  • POTATURA DI PRODUZIONE PER OLTRE 1500 PIANTE

 

Interventi sulle strutture

  • • RIPRISTINO RETI IRRIGUE
  • • OPERE DI REGIMAZIONE DELLE ACQUE

 

Interventi sull'accessibilità

  • NUOVA APERTURA E MANUTENZIONE MULATTIERE PER OLTRE 1 KM
  • GRADINATE DI ACCESSO ALLE "FASCE"  (terrazzamenti)
     

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           RISULTATI

I risultati attesi ed ottenuti fanno capo a diversi aspetti:

  • ambientale: in particolare paesaggistico e di difesa idrogeologica, con il recupero di una superficie che si estende per circa 14 ettari, oltre a quanto stanno realizzando i proprietari confinanti (o del comprensorio) ad “imitazione” del Progetto
  • produttivo: per le superfici sottoposte a potatura di riforma questo obiettivo verrà raggiunto nell’arco temporale di circa 3-4 anni, mentre per le superfici sottoposte a potatura di produzione tale obiettivo verrà raggiunto in tempi più brevi
  • “buon esempio”: gli interventi eseguiti hanno suscitato grande interesse nei proprietari di oliveti in stato di abbandono del comprensorio, sia attraverso la richiesta di partecipazione al Progetto sia attraverso la spontanea attivazione di interventi di recupero “in proprio”
  • occupazionale: le opere previste a progetto comportano un’incidenza della manodopera sui costi molto elevata (oltre all’80%) e di conseguenza un’occupazione proporzionata; le opere sono state affidate per piccoli lotti a tre ditte specializzate del comprensorio
  • replicabilità del Progetto: il Progetto ha suscitato interesse in altre Amministrazioni Comunali per l’avvio di un percorso simile.